Parole sulle ali del vento

Il mio treno1

 

Ma Bohème à moi2.
Quante volte ho preso e perso il treno
solo Dio lo sa.
Quante volte ho fatto e disfatto le valigie
solo Dio lo sa.
Per andare a scuola,
ché al mio paese ancor non c'era;
per partire militare,
ché lontano bisognava andare;
per fare l'emigrato,
ché allora si cercava qualche soldo in più;
per rivedere amici e parenti,
ché non si deve dimenticare i sentimenti;
per tornar a lavorare al di qua dei monti,
per qualche lira in meno, ma qualche amico in più.
Non era di cartone la mia valigia, era in similpelle.
E quando son tornato l'avevo in vetroresina,
con maniglia ergonomica e due rotelle.
In un cantone è ora confinata.
E il fischio del treno arriva da lontano.
Ma mi chiedo, e forse non è poi strano,
perché ogni volta che lo sento
il cuore mi si stringe dentro.

Pier Celeste Marchetti

1987

 

 

 


1 - Versi pubblicati in Pier Celeste Marchetti, Per le vie del mondo, Sovera Editore, Roma, 2003
2 - La mia Bohème.